Contrasto alle dipendenze tecnologiche


Nei nostri interventi, promuoviamo la salute circa il rapporto tra minore e tecnologia favorendo un uso della tecnologia più consapevole

Dipendenza non equivale a patologia. La dipendenza può essere anche sana di supporto alla crescita allo sviluppo. Si pensi, alla naturale relazione genitore/figlio, a quanto sia necessaria al bambino per acquisire abilità e competenze essenziali alla crescita emotiva e cognitiva. La dipendenza cessa si essere sana quando un normale comportamento si trasforma in una ricerca incontrollata di piacere, assumendo così i connotati di condizione patologica.

La metodologia d’intervento

Finalità generali: la finalità generale è prendersi cura dei ragazzi in situazioni di grave difficoltà socio-psico-sociale, offrendo accoglienza in ambienti residenziali di tipo familiare ed interventi educativi e di sostegno finalizzati a salvaguardare e promuovere il benessere fisico e psichico del minore, nel rispetto delle esigenze affettive ed emotive di ciascuno.
In particolare intendiamo:

1. fornire ai ragazzi un ambiente di vita molto simile ad una famiglia. L’ambiente fisico e le relazioni dovranno fornire risposte ai bisogni psicologici, affettivi e materiali dei ragazzi;
2. realizzare progetti ed interventi di sostegno pedagogico intensivi ed estensivi qualificati, specifici per ogni minore in rapporto alla particolare problematica di dipendenza dalla tecnologia;
3. sostenere i genitori nell’adempimento e sviluppo del loro ruolo, secondo le possibilità specifiche collegate alle circostanze del rapporto tra minore e tecnologia;
4. limitare il periodo di permanenza del ragazzo nella Comunità allo stretto necessario; utile alla conclusione del percorso rieducativo/riabilitativo e/o collegato alle determinazione del Tribunale dei Minori.

Problematiche comportamentali scaturite dalla dipendenza tecnologica su cui interveniamo:

hikikomori, dipendenza da videogames, dipendenza da relazioni virtuali, cybersesso, nomofobia, cutting, vamping, binge watching, blue whale, cyberbullismo, cyberstalking, ecc.

Strumenti terapeutici ed azioni rieducative

La tecnologia positiva si pone l’obiettivo della crescita personale e sociale dell’individuo a partire dalle risorse offerte dalle innovazioni tecnologiche. Nasce dalle neuroscienze cognitive (simulazione di corporeità e presenza) e dalla Psicologia positiva ovvero, conoscere le virtù e le capacità dell’individuo e promuoverle. La tecnologia positiva, creando nel soggetto situazioni prevalentemente di simulazione, aumenta le situazioni di flow che migliorano le capacità cognitive.

Questo è possibile attraverso l’applicazione di tecnologie edoniche (ovvero capaci di procurare piacere cioè effetti positivi) ed eudainomiche (favorenti l’autorealizzazione), la partecipazione a  Networked Flow ( processo di rete che permette di raggiungere alte vette creative non raggiungibili da soli il cui risultato finale non è la semplice somma degli apporti ma produce una nuova essenza), l’uso della Realtà virtuale (ambiente tridimensionale generato dal computer dove il minore interagisce con altri soggetti e con l’ambiente come se fossero e ne facessero parte) per promuovere il cambiamento, l’uso dei Serius Game quale strategia educativa (l’intrattenimento attraverso il gioco rappresentano il mezzo per raggiungere finalità pedagogiche e di apprendimento).

Lavoriamo anche con interventi educativo esperienziali, azioni capaci “disintossicare” il minore dalla dipendenza tecnologica, attraverso la scoperta della realtà. Sono previsti programmi di immersione in ambienti fortemente caratterizzati dal presupposto reale, in grado di favorire un distacco cognitivo ed emotivo con il mezzo tecnologico (per es:“DIGITAL DETOX: ENRICH THE MIND” UNA PERCORSO A FORTE IMPATTO ESPERIENZIALE PRESSO PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE). Sono sempre previsti colloqui psicologici individuali e di gruppo al fine di rimuovere aree di criticità psicologica e relazionale, alla base del comportamento tecnologico.

Destinatari dei servizi offerti

I servizi offerti sono destinati a soggetti di età minore per un numero massimo di 6 minori di ambo i sessi e di età compresa tra 11 e 17 anni, offre la disponibilità di N°2 (due) ulteriori posti per rispondere ad eventuali esigenze di pronta accoglienza o di fratelli o sorelle dei minori ospiti.

I destinatari dei nostri servizi:
1. minorenni con forme di dipendenza tecnologica che necessitano di un percorso promotivo e rieducativo;
2. ai minorenni temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo, ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia);dove siano riscontrate forme di dipendenza tecnologica;
3. ai minorenni abbandonati o negli altri casi di cui all’articolo 403 del codice civile; ai minorenni stranieri non accompagnati di cui all’articolo 2 della legge 7 aprile 2017, n. 47 (Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati), non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che sono altrimenti sottoposti alla giurisdizione italiana, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili in base alla normativa vigente, nonché ai minorenni stranieri non accompagnati vittime di tratta e di grave sfruttamento ai sensi dell’articolo 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);dove siano riscontrate forme di dipendenza tecnologica;
4. ai minorenni provenienti dall’area penale nei casi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448 (Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni); dove abbiano commesso reati tramite l’utilizzo della tecnologia (norme codice penale, ex 615, 594, 528, 600 ter e nella Legge sulla privacy ex, art. 161, D.L. 196 del 2003);
5. ai minori di anni 21 nei casi di cui al regio decreto legge 20 luglio 1934, n. 1404 (Istituzione e funzionamento del tribunale per i minorenni), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835; dove siano riscontrate forme di dipendenza tecnologica;
6. ai minorenni di anni 25 provenienti dall’area penale, che hanno commesso reati quando erano minori degli anni 18, ai sensi dell’articolo 3 del d.p.r. 448/1988; dove abbiano commesso reati tramite l’utilizzo della tecnologia (norme codice penale, ex 615, 594, 528, 600 ter e nella Legge sulla privacy ex, art. 161, D.L. 196 del 2003)

Le attività saranno realizzate e gestite con la partecipazione integrata dell’Ambito, dei Servizi Sociali dei Comuni invianti, delle famiglie, con il Tribunale dei Minori competente e con la partecipazione, quando necessaria, dell’Azienda Sanitaria Locale sul territorio. In particolare è garantita:
• la reperibilità nell’arco delle 24 ore con i Servizi, Sociali e di Pronto intervento del territorio, con le Autorità Giudiziarie e di Pubblica Sicurezza;
• l’assolvimento di tutte le necessità primarie: 2 colazioni e 2 pasti giornalieri completi a persona;
• l’assolvimento delle necessità di abbigliamento personale e messa a disposizione di prodotti per l’igiene personale e per gli indumenti;
• l’assolvimento delle necessità di carattere sanitario attraverso l’utilizzo dei servizi A.S.L.;
• la predisposizione di un Piano Attuativo Individualizzato (PAI) e relativa Cartella Sociale ed Educativa per ogni minore accolto;
• Il collegamento con il Case Manager i Servizi Sociali ed altre istanze deputate per l’elaborazione di un progetto educativo personalizzato per ogni singolo minore al fine di superare la fase emergenziale e creare le condizioni psicosocio-educative per le dimissioni dalla struttura;
• l’assolvimento dell’igiene degli ambienti e della biancheria da letto e da bagno che verrà fornita in modo giornaliero o settimanale; l’assicurazione dei minori ospiti a copertura dei rischi di infortunio di cui possono essere vittime ed artefici gli stessi, durante la loro permanenza nella struttura e fuori;
• l’ assistenza completa per 24 ore giornaliere, 365 gg all’anno; con turni di sei-otto ore ciascuno, durante i quali saranno costantemente presenti, 1 o 2 Educatori secondo le esigenze educative in rapporto al numero di minori presenti in struttura, mentre la notte sarà sufficiente N°1 operatore.

La struttura residenziale Clinging

La sede della Comunità Clinging, attualmente impegnata per la prevenzione il contrasto e la rieducazione delle dipendenze tecnologiche, è ubicata nel piccolo paese di Montecastrilli (Tr) in Via S.Martino 40; è una struttura indipendente immersa nel verde delle colline della bassa Umbria, con una superficie di 240 mq circa. La struttura è relativamente vicina al paese, comunque a pochi passi dalla fermata dell’autobus. L’abitazione e i locali interni, sono di ottimo pregio architettonico, e recentemente rinnovati, in regola con le normative vigenti sulla sicurezza. La struttura ha la disponibilità di un ampio terreno intorno alla casa, adatto sia per attività sportive e ludiche, sia per piccola agricoltura sociale. 

Visita la struttura Clinging